martedì 22 maggio 2018

In bici. All'antica chiesa di Sant'Andrea di Merče / To the ancient church of S. Andrea in Merče

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chiesa di S. Andrea Merče
Chiesa di Sant'Andrea a  Merče (foto Daniela Durissini)

Oggi la nostra bici ci porta sul Carso sloveno, alla scoperta delle bella chiesa di Sant'Andrea di  Merče, piccolo paese vicino a Sesana. Il giro proposto ha una lunghezza media (40 km, e 384 metri di dislivello) e si svolge su strada non molto trafficata e su pista ciclabile, con partenza ed arrivo ad Opicina.


🚴Dunque partiamo da Opicina su strada, imboccando a Trebiciano la ciclabile che porta al confine con la Slovenia. Pochi ricordano che nell'area vicina all'imboccatura dell'abisso di Trebiciano, sul fondo del quale si vede scorrere il Timavo, vi era un'enorme discarica, poi risanata ed oggi interamente ricoperta di vegetazione. La pista, dapprima su asfalto e poi con fondo naturale arriva al confine (ponte sulla ferrovia che non si oltrepassa) e quindi, nuovamente su asfalto, al piccolo paese di Orlek, del quale ho avuto già modo di parlare.


Da qui a Sesana, per imboccare la strada che conduce verso Lubiana, brevemente, fino all'incrocio con semaforo, ai margini dell'abitato. Qui si prende a destra la strada che, con continui saliscendi, ci porterà a Divača. Il percorso è molto suggestivo, poiché si attraversa una parte del Carso sloveno, molto verde, con una bella visione sul monte Nanos, lontano, sullo sfondo. Ben presto si arriva alla chiesa di Sant'Andrea, che si nota a sinistra della strada, in posizione un po' elevata. Qui merita sostare per vedere da vicino la costruzione.🚴 





chiesa di S. Andrea Merče
(foto Daniela Durissini)



Si tratta di un edificio antico, la cui fondazione risale al XVI secolo, ma che ha subito importanti modificazioni nel corso del XIX secolo, mentre il portico d'ingresso è stato aggiunto nel 1779.







Merče chiesa di S. Andrea
(foto Daniela Durissini)










Sulla facciata, sormontata da un bel campanile a vela, si notano aperture precedenti a questo intervento, accanto all'arco su cui poggia il portico. Sull'architrave del semplice portale è incisa la data 1836. 






chiesa di S. Andrea Merče
(foto Daniela Durissini)





L'edificio conserva una magnifica, e tipica, copertura in pietra, che senza dubbio si può annoverare tra le meglio conservate della zona. 













🚴 Ripresa la bici si prosegue a lungo fino ad arrivare a Divača, che si trova circa a metà percorso 🚴 


casa di Ita Rina Divača





Qui si può visitare la casa natale dell'attrice del muto Ita Rina con il museo del cinema, della quale ho parlato tempo fa su questo blog. 



Alla stazione di Divača fermava un tempo il famoso Orient Express ed in centro c'è un locale (pizzeria, birreria) nel quale è stata riprodotta parte della vecchia stazione. Qui ci si può fermare per una merenda veloce ma, al di là del folklore (le rotaie sotto il pavimento, gli scambi, le cappelliere), occorre dire che la cucina non è un gran che. Tuttavia i grandi tavoli rustici all'aperto e la possibilità di dare un occhio alle bici, ci hanno fatto propendere per questa scelta, della quale siamo rimasti soddisfatti.  

🚴Dopo la sosta si prosegue seguendo le segnalazioni verso Lipica (Lipizza) e Lokev. Qui, proprio all'altezza dell'ampia curva che esce dal paese, accanto alla chiesa, si svolta per ripidissima discesa a destra, e ci si ricollega in breve alla strada secondaria che porta a Lipizza ed a Sesana dove, all'inizio dell'abitato, si incontra un'ampia rotonda. Si prende la seconda uscita verso Orlek e si conclude il giro rifacendo indietro la pista ciclabile fino a Trebiciano e poi la strada fino ad Opicina. Volendo, da Trebiciano si può continuare a seguire la ciclabile con la quale si supera il ponte sulla superstrada, si scende al di là di questo, si risale su sterrato a Banne e poi, dopo aver attraversato il paese di Banne, si riprende su sterrato fino ad Opicina (un po' più lungo e più disagevole della strada).🚴