lunedì 17 settembre 2018

La tranvia di Opicina / The Opicina tramway

Tram di Opicina (foto Daniela Durissini)

Il tram di Opicina, oggi fermo a causa di alcuni complessi e costosi lavori di manutenzione che si stanno prolungando oltre il limite indicato inizialmente dai tecnici, è una delle attrazioni turistiche della città di Trieste. Collega la centrale piazza Oberdan con la frazione di Opicina, sull'altipiano carsico e, partendo dal livello del mare, in soli 5 km supera un dislivello di poco superiore ai 300 m. Progettata nel 1901 dall'ingegner Geiringer, fu inaugurata nel mese di settembre del 1902.
La linea tranviaria era stata ritenuta necessaria perché il collegamento ferroviario esistente tra la città ed Opicina era costretta a compiere un largo giro, per poter prendere quota gradualmente. L'impianto a fune invece, era in grado di superare anche una pendenza accentuata, come quella del colle di Scorcola, che raggiunge in un tratto il 26%. Qui le vetture vengono spinte e, rispettivamente, trattenute, a seconda che siano in salita o in discesa, da carri/scudo agganciati ad una fune (inizialmente questo tratto era attrezzato con una cremagliera poi sostituita dall'impianto a fune). L'attuale sistema è unico in Europa. 
Al tram di Opicina è stata dedicata anche una canzone popolare che si riferisce ad un fatto realmente accaduto a distanza di un solo mese dall'inugurazione, ad ottobre del 1902. In quell'occasione si ruppero i freni di una vettura che scendeva il tratto più impervio del colle di Scorcola.  La corsa si fermò contro una casa, che andò distrutta quasi completamente e, mentre i pochi passeggeri riuscirono a saltare fuori dalla vettura prima dell'impatto, l'addetto rimase all'interno e si ruppe una gamba.