mercoledì 24 ottobre 2018

Edmund Čibej e la Selva di Tarnova

Lokavec
Sentiero nella Selva di Tarnova (foto Daniela Durissini)

Edmund Čibej (Lokavec 15 marzo 1861-Matur 9 gennaio 1954) è stato un insegnante e naturalista. Nato ai piedi dell'Altipiano di Tarnova, ha studiato a lungo la selva che lo ricopre, percorrendone ogni angolo, ed in ogni stagione. 
Čibej fu il primo ad avvalersi degli sci, ordinati in Norvegia, non solo per potersi muovere più agevolmente sulla neve, ma per usarli nella pratica sportiva.
Ricoprì diversi incarichi amministrativi nei comuni della zona di Aidussina, di cui era originario, ma fu noto soprattutto per la promozione della selva e per lo studio della natura della stessa.
Casa natale di E. Cibej
Casa natale di Čibej a Lokavec (foto Daniela Durissini)
La Selva di Tarnova (in sloveno Trnovski gozd) è un'ampia zona boschiva che ricopre l'altipiano carsico, compreso nell'Alto Carso e facente parte delle Alpi Dinariche, che ha come limite meridionale la Valle del Vipacco e si estende ad occidente fino alla valle dell'Isonzo e a nord fino alla valle dell'Idria, mentre ad est incontra la Selva di Piro.
Gli abitanti della zona hanno convissuto da sempre con la foresta, particando la silvicoltura con attenzione e cura per il ripopolamento delle specie arboree, l'allevamento, nelle poche zone libere dal bosco, l'apicoltura, la caccia, e un'agricoltura di sussistenza. Edmund Čibej ha studiato queste attività ed ha pubblicato numerosi articoli sull'argomento, inoltre a lui hanno fatto riferimento tutti i naturalisti che intendevano effettuare le loro ricerche nella zona, essendo indubbiamente il miglior conoscitore dei luoghi. Uno dei meriti riconosciuti al Čibej è stato anche quello di aver favorito lo sviluppo dell'attività escursionistica sull'altipiano di Tarnova, contribuendo all'individuazione dei sentieri ed alla fondazione della sezione locale del Club Alpino Sloveno (SPD).
Se oggi i percorsi nella Selva di Tarnova sono conosciuti e frequentati, se gli abitanti dei paesi della zona vivono anche di turismo e se i rifugi edificati nel bosco sono spesso affollati, una parte del merito va a questo insegnante, legato al suo paese ed alla natura magnifica del luogo, che ha saputo diffondere la conoscenza delle bellezze nascoste dell'altipiano.

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