lunedì 14 gennaio 2019

Tra ambiente e storia: il Sentiero Natura da Miramare a Prosecco

Sentiero Natura. Torre del castello di Miramare (foto Daniela Durissini)

Dalla caratteristica stazione dei treni di Miramare, edificata nel 1859 per servire il castello, e realizzata quasi interamente in legno, un sentiero, progettato negli anni '80, combinando diversi percorsi che arrivavano sino a Gabrovizza e poi a Sales, sale verso il costone carsico. Oggi per Sentiero Natura s'intende la prima parte di questo percorso segnata con il N. 9 del CAI.
Stazione di Miramare (foto Daniela Durissini)
Una lunga serie di scale in arenaria si fa strada tra i pastini, ormai in gran parte abbandonati, un tempo coltivati dalla gente di Contovello, il piccolo borgo sorto in epoca medievale accanto al castello di Moncolano, i cui abitanti erano pescatori ma possedevano anche gli appezzamenti di terreno posti a sud del costone e riparati dal vento di bora. 
Il sentiero quindi serviva sia a raggiungere il mare che i coltivi ed è perciò un percorso antico che, recuperato a suo tempo, mostra ancora le caratteristiche costruttive con le quali è stato realizzato. 
Per i gradini ed i muri di sostegno e di contenimento sono state utilizzate pietre di arenaria di grandi dimensioni, mentre quelle che compongono la pavimentazione sono più piccole. In anni recenti sono state aggiunte le ringhiere dalla parte del torrente che corre a lato del sentiero. Qua e là si notano i varchi che davano accesso ai pastini, chiusi da inferriate o da porte in legno, mentre alcune, limitate, opere di contenimento idraulico sono presenti nell'alveo del torrente. 

Sentiero Natura (foto Daniela Durissini)
Salendo, il panorama sul golfo e sul parco di Miramare (spunta la torre del castello) è magnifico. In alto, verso Contovello, ci si immerge in un bosco ceduo, caratterizzato da querce e castagni. 
Quando le scalinate terminano, ormai sulla stradina che conduce allo stagno di Contovello, si nota, sulla sinistra, un'antica fontana, realizzata anch'essa in arenaria. Arrivati allo stagno, si sale ancora fino alla bella ed antica chiesa di Santa Maria della Salvia e, quindi al paese di Prosecco. 
Questo sentiero fa parte di una serie di percorsi storici, utilizzati un tempo dagli abitanti dei borghi carsici siti sul costone, per lo più comunità di pescatori, per raggiungere il mare. I documenti medievali però, attestano che queste genti non vivevano solo di pesca ma che possedevano anche delle terre coltivate generalmente ad ulivi e viti, che avevano ricavate con un lungo e duro lavoro di terrazzamento, realizzato a sud, sul ripido versante volto al mare e riparato dal gelido vento di bora. In alcune zone queste coltivazioni sono state mantenute, mentre in altre sono state da tempo abbandonate. 

Sentiero Natura. Pastini (foto Daniela Durissini)