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martedì 20 dicembre 2022

Arti e architetture. Ferrara. Rilievo di San Giuliano

Ferrara. Chiesa di San Giuliano. Rilievo di San Giuliano (foto Daniela Durissini)
Nel centro di Ferrara, poco distante dal castello, si trova la piccola chiesa di San Giuliano sulla cui facciata si vede un rilievo con l'immagine del santo che uccide per errore i genitori. Secondo la leggenda, infatti, Giuliano, nato da nobile famiglia, uomo violento e facile all'ira, nonostante fosse stato avvertito da un cervo che aveva ferito a morte sul fatto che avrebbe ucciso i genitori, non riuscì ad evitare il tragico errore. Per questo motivo trascorse il resto della sua vita in penitenza, si trasferì dal natio Belgio all'Italia dove, dopo esser giunto in Sicilia, ritornò verso nord e si fermò sulle rive del fiume Potenza, al tempo navigabile, dove si fece traghettatore, trasportando da una riva all'altra viandanti e pellegrini. Il rilievo di Ferrara, realizzato nel XV secolo, coglie la scena di Giuliano mentre si accinge ad uccidere i genitori, ospiti inattesi nella sua casa, distesi nel suo letto matrimoniale, nella convinzione che si trattasse della moglie sorpresa con un amante. 
L'antica chiesa di San Giuliano, demolita nel 1385 per far posto al castello estense, fu ricostruita nel 1405, poco distante dalla prima, nel posto dove si trova oggi, per volere di un cittadino devoto. 

venerdì 16 dicembre 2022

Arti e architetture. Il Marforio dei Musei Capitolini

Roma. Musei Capitolini. Il Marforio, I sec. d.C. (foto Daniela Durissini)
Collocata nell'esedra dei Musei Capitolini, accanto ad una fontana, aggiunta nel secolo XVIII, la grande statua di una divinità (conosciuta come il Marforio), tuttora non identificata, attira l'attenzione dei visitatori. Scolpita in marmo bianco lunense e risalente al I sec. d.C., la statua era conosciuta già nel XII secolo e, prima della sua attuale collocazione, si trovava inserita nel muro di contenimento dell'Ara Coeli e quindi nella chiesa dei SS. Luca e Martina. La divinità, recentemente restaurata, presenta una folta capigliatura, ed è rappresentata semisdraiata, con i fianchi  ed una spalla coperti da un mantello, mentre tiene una conchiglia nella mano destra. Fu identificata come un fiume, forse il Tevere, ma potrebbe essere anche il Reno o il Nilo, tuttavia sembra assai più probabile si tratti dell'Oceano.  
Comunque sia la statua è una delle statue parlanti di Roma, poiché, come accadeva per il Pasquino, e per alcune altre statue, su di essa venivano affissi i biglietti con le proteste del popolo nei confronti dei governanti. 

domenica 11 dicembre 2022

Fotografare l'arte. Ritratto di Plotina (II sec. d.C.)

Roma. Museo Nazionale di Palazzo Massimo alle Terme. Ritratto di Plotina (foto Daniela Durissini)
Il bellissimo ritratto di Plotina, moglie di Traiano (98-117 d.C.), a cui sopravvisse per quattro anni, custodito presso il Museo Nazionale romano a Palazzo Massimo, ritrae la donna con espressione sobria, ed un'acconciatura molto semplice, con i capelli raccolti sulla fronte e quindi uniti sulla nuca. Tale ritratto proviene dal Frigidarium delle terme di Nettuno ad Ostia ed è datato dal 112 al 121 d.C., anno della morte di Plotina. 

lunedì 5 dicembre 2022

Arti e architetture. Roma. La fontana del Mascherone

Roma. Fontana del Mascherone (foto Daniela Durissini)
La fontana del Mascherone, in via Giulia, a Roma, è stata realizzata dall'architetto Girolamo Rainaldi (1570-1655), su commissione della famiglia Farnese, il cui palazzo si trova nelle vicinanze. Per comporre la fontana è stato utilizzato un mascherone in marmo di epoca romana, dalla cui bocca sgorga l'acqua, accostato ad un supporto in pietra con due volute alla base e un architrave sormontato da un giglio in ferro, simbolo della famiglia Farnese.  
Roma. Fontana del Mascherone (foto Daniela Durissini)
Sotto al mascherone una conchiglia in marmo raccoglie l'acqua che ricade ulteriormente in una vasca sottostante. Si narra che in occasione delle feste date dalla famiglia dalla fontana sgorgasse vino anziché acqua.