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martedì 26 marzo 2019

Pensieri d'autore. Omero, Iliade

Stanjel Carso Sloveno
Stanjel (Carso sloveno) Scultura all'ingresso del castello (foto Daniela Durissini)


Rientra adunque, 
Mio dolce figlio, nelle mura, e i Teucri 
Conservane e le spose. Al diro Achille 
Non lasciar sì gran lode: abbi pensiero
Della cara tua vita, abbi pietade 
Di me meschino a cui non tolse ancora 
La sventura il sentir, di me che misi 
Già nelle soglie di vecchiezza il piede, 
Dall’alta condannato ira di Giove
Di ria morte a perir, vista di mali 
Prima ogni faccia, trucidati i figli, 
Rapite le fanciulle, i casti letti 
Contaminati, crudelmente infranti 
Contro terra i bambini, e strascinate 
Dall’empio braccio degli Achei, le nuore.

Omero, Iliade, libro XXII
(trad.di Vincenzo Monti)


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