giovedì 17 maggio 2018

I narcisi della Golica


Golica Caravanche Narcisi
(foto Daniela Durissini)

"Tutti gli anni, intorno al Corpus Domini, la Golica, nelle Caravanche, indossa il fiabesco manto dei narcisi. Guardando il monte dal fondovalle sembra che vi sia caduta neve recente. Ma non è neve, sono narcisi innumerevoli, senza fine, che coprono tutto il monte. Narcisi dappertutto: su tutti i prati, fino alla verde cima, oscillanti e annuenti sugli esili steli, in ondate di profumo inebriante, in una luce di festa, nella candida innocenza della bellezza floreale". 

Caravanche Golica narcisi
(foto Daniela Durissini)

Così Julius Kugy, alpinista, scrittore e principale cantore delle Alpi Giulie, scriveva nel suo libro "Le Alpi Giulie attraverso le immagini", pubblicato per la prima volta nel 1933, tradotto dal tedesco da Ervino Pocar e pubblicato da Tamari nel 1970, su iniziativa della Sezione di Gorizia del CAI.
Ed in effetti il miracolo dei narcisi, che si ripete ancora tutti gli anni, con maggiore o minore intensità a seconda dell'andamento stagionale, richiama nella località slovena di Jesenice, già cittadina industriale che oggi tenta di riconvertirsi al turismo montano, migliaia di escursionisti.

Caravanche Golica narcisi
(foto Daniela Durissini)


Da questa località infatti si sale, per strada asfaltata, alla Planina pod Golico dove si parcheggia l'auto e si parte a piedi per assistere a questo straordinario spettacolo. Nei giorni in cui i fiori sono più abbondanti, vicino alla Planina si fa festa, ballando e cantando (e bevendo) in onore dei milioni di corolle che si aprono sui fianchi della montagna. Il sentiero che conduce al rifugio sotto la Golica è in questo periodo frequentatissimo. 





Ma le fioriture durano parecchio tempo e soprattutto iniziano in basso e si prolungano per alcune settimane verso l'alto, per cui si possono evitare i giorni di maggior affollamento e godere ugualmente di questo spettacolo unico.

(foto Daniela Durissini)

Certo, l'atmosfera della festa, è anch'essa particolare ed è incredibile come la popolazione della valle sia legata ai suoi fiori, che vengono rappresentati un po' dovunque, su cartelli indicatori e insegne. Volendo, si può scegliere anche di accostarsi ai prati alti dal rifugio Dom Pristava, raggiungibile in auto da Jesenice, e qui l'escursione è opzionale giacché l'edificio, gestito in stagione, è praticamente sommerso dai narcisi che crescono fino al limite del piazzale dove sono sistemati i tavoli.



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