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mercoledì 17 maggio 2017

La strada romana da Emona a Viminacium (p. III da Sirmium a Singidunum).


Rilievo della colonna Traiana. Imbarcazioni sul fiume. Sullo sfondo Viminacium o Singidunum


La strada romana che usciva da Sirmium e si dirigeva verso sud-est, passava per la città di Bassianae (oggi Petrovac, Serbia), seconda per importanza, nella regione, solo a Sirmium. Originariamente la città era un campo militare e divenne municipio nel 124 e colonia nel 214. A metà del V secolo fu conquistata dagli Unni e progressivamente decadde.



Pianta della regione 



Da Bassianae la strada conduceva a Taurunum (oggi Zemun, Serbia), sita alla confluenza tra la Sava ed il Danubio e nota per essere stata una delle sedi della flotta romana Pannonica.
La località, abitata già dal Neolitico e, più stabilmente, dall'età del bronzo, vide insediarsi popolazioni celtiche e galle nel corso del III secolo a.C. Al tempo di Augusto, allorché fu fondata la provincia della Pannonia, Taurunum divenne un importante insediamento militare romano.



Zemun  (taurunum) nel 1791. Si notano le mura e l'impianto del castro


Fu conquistata dagli Unni nel 441 e subì poi le invasioni di altre popolazioni barbare.
La strada romana proseguiva quindi verso Singidunum, transitando per la Statio Confluentes, e passando alla riva meridionale della Sava e quindi nella provincia delle Mesia superiore. Importanti ricerche archeologiche stanno rivelando la posizione esatta della statio, di difficile individuazione perché più volte devastata nel corso dei secoli anche dalle piene del fiume.
Infine si arrivava a Singidunum (odierna Belgrado, Beograd, capitale della Serbia), città di origine celtica, come si evince anche dal nome originario: Singidun



Pianta di Singidunum (elab. da Pavle Cikovac)


Conquistata dai romani, fu inizialmente sede di una delle legioni che furono destinate alla costruzione del limes nella Mesia. Nell'anno 86 vi venne stanziata la legione IV Flavia che eresse il castrum, nel luogo in cui sorse in seguito la fortezza medievale di Kalemegdan. 



Fortezza di Kalemegdan (foto A. Milenkovic)


Alle stessa legione si deve anche la costruzione del ponte che collegava Singidunum a Taurunum. La città si sviluppò accanto all'insediamento militare e ben presto divenne un centro importante. Qui venne stanziata anche la flotta. Elevata a municipio con Adriano, sotto Gordiano III divenne colonia (III secolo).
Come le altre città della regione fu devastata dagli Unni nel 441 ed in seguito venne invasa da altre popolazioni barbare e subì numerosi assedi. Fu perduta e riconquistata più volte ed infine fu presa dagli Slavi nel 630.
La città moderna è stata costruita sull'antica Singidunum e pertanto è molto difficile portare alla luce i resti dell'insediamento romano. Gli scavi archeologici hanno messo in luce parte delle terme, parte dei bastioni del castro e parte di una necropoli.



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