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lunedì 29 maggio 2017

Marietta Robusti "la Tintoretta"


⇓(english version available)




Marietta Robusti. Autiritratto  (Museo degli Uffizi, Firenze)


Sono poche le notizie pervenuteci su Marietta Robusti, la figlia primogenita di Jacopo Robusti, detto il Tintoretto, nata tra il 1553 ed il 1560 da una relazione extraconiugale del pittore e da questi molto amata. Ne parla Carlo Ridolfi, nella sua opera dedicata alla "Vita di Giacopo Robusti detto il TIntoretto", pubblicata nel 1642. Si sa che Marietta, legatissima al padre, apprese l'arte della pittura recandosi nella sua bottega e vedendolo lavorare. Ebbe sette fratelli, nati dal matrimonio di Jacopo con Faustina Episcopi e due di questi furono messi a bottega per imparare anch'essi l'arte della pittura, ma non riuscirono a raggiungere il suo livello tecnico ed artistico.
La ragazza era ancora molto giovane ed era già piuttosto nota a Venezia per i suoi lavori, quando fu commissionato alla bottega paterna il ritratto di Ottavio Strada, figlio del commerciante Jacopo. Il dipinto, datato 1567, è firmato dal Tintoretto, in qualità di capo bottega ma, benché l'attribuzione sia incerta, si pensa che si debba in buona parte alla mano di Marietta.



Tintoretto (Marietta Robusti). Ritratto di Ottavio Strada (Rijksmuseum, Amsterdam)


Alla stessa è stato poi attribuito il Ritratto di un uomo con un bambino, ritenuto un tempo tra i migliori lavori del padre e conservato oggi al Kunsthistorisches Museum di Vienna, essendo stata trovata una “M” sul dipinto.
La maggior parte degli studiosi converge sull'attribuzione alla pittrice del Ritratto oggi conservato agli Uffizi, ritenuto un tempo opera del Tintoretto. Marietta si raffigura accanto ad una spinetta, forse per sottolineare la sua passione per il canto e la musica. Ha in mano uno spartito sul quale è riportato fedelmente il madrigale di Philippe Verdelot  "Madonna per voi ardo".



Marietta Robusti. Autoritratto (particolare del madrigale di Verdelot)


Il talento di Marietta venne riconosciuto anche al di fuori di Venezia e la giovane fu invitata presso l'imperatore Massimiliano II e presso il re di Spagna Filippo II, tuttavia entrambi gli inviti furono declinati per volontà del padre, che non voleva separarsi dalla figlia più amata e, volendola a Venezia, l'aveva fatta sposare all'orefice Mario Augusti.
Lavorando nella bottega paterna, assieme ai fratelli Marco e Domenico, l'attribuzione dei dipinti è estremamente incerta, proprio perché si inserivano tutti in una produzione collettiva, tuttavia secondo il parere del Venturi, i lavori di Marietta sarebbero invece riconoscibili per lo stile “aggraziato e femminile”, che ben si differenzia da quello degli altri.
Di incerta attribuzione anche una Vergine con bambino conservata presso il Museo di Cleveland (Ohio) ed un Ritratto di due uomini, conservato presso il Gemäldegalerie Alte Meister di Dresda.
Dal matrimonio con l'orefice Augusti nacque un bimbo, chiamato Jacometto, che morì prematuramente, lasciando la madre nel dolore, dal quale non si riprese mai. Morì a Mantova, dove si era recata con il padre, ospite alla corte ducale, all'età di circa trent'anni e fu sepolta a Venezia, nella chiesa della Madonna dell'Orto, dove in seguito venne sepolto anche il padre.



Léon Cogniet. Tintoretto e sua figlia morta (Bordeaux. Musée des Beaux Arts) (foto Jean Louis Mazieres) 


Léon Cogniet, pittore romantico, ha rappresentato la scena della morte di Marietta, assistita dal padre, in un noto dipinto, oggi conservato presso il Museo delle belle arti di Bordeaux.



English version



There are few news on Marietta Robusti, Jacopo Robusti's, known as Tintoretto, eldest daughter, born between 1553 and 1560 from a extramarital relationship of the painter. Carlo Ridolfi speaks about it in his work dedicated to the "Vita di Giacopo Robusti detto il Tintoretto", published in 1642. It is well known that Marietta, very close to her father, learned the art of painting by going to her atelier and seeing her work. He had seven brothers, born of the marriage of Jacopo with Faustina Episcopi, and two of them were put up for work to learn the art of painting, but failed to reach his technical and artistic level.
The girl was still very young and was already well known in Venice for her work, when it was commissioned at the paternal atelier a Portrait of Ottavio Strada, the son of the merchant Jacopo. The painting, dated 1567, is signed by Tintoretto, as a chief of atelier but, although the attribution is uncertain, it is thought to be largely due to Marietta's hand.
At Marietta itself was also attributed a Portrait of a man with a child, considered one of the best works of his father and kept today at the Kunsthistorisches Museum in Vienna, having been found a "M" on painting.
Most scholars converge on attribution to Marietta of the Portrait held today in the Uffizi, a time considered a work by Tintoretto. Marietta is depicted next to a spinetta, perhaps to emphasize her passion for singing and music. Marietta has in hand a score on which madrigal "Madonna per voi ardo"  by Philippe Verdelot is faithfully reported.
Marietta's talent was also recognized outside of Venice and the young girl was invited to Emperor Massimiliano II and to the King of Spain Philip II, but both invitations were rejected by the will of his father, who did not want to separate himself from his daughter and because he wanted her in Venice, he had married her with the jeweller Mario Augusti.
Working in the paternal atelier, together with his brothers Marco and Domenico, the attribution of the paintings is extremely uncertain, precisely because they were all part of a collective production, however, according to Venturi's view, Marietta's work would be recognizable for the "graceful and Feminine ", which is very different from that of others.
Of uncertain attribution is also a Virgin with child kept at the Cleveland Museum (Ohio) and a Portrait of two men, kept at the Gemäldegalerie Alte Meister in Dresden.
From marriage with the Augusti, a child was born, called Jacometto, who died prematurely, leaving his mother in pain, from which she never recovered. She died in Mantua, where she went with his father, who was a guest at the ducal court, at the age of about thirty years and she was buried in Venice, in the church of Madonna dell'Orto, where his father was buried later.
Léon Cogniet, a romantic painter, represented Marietta's death scene, assisted by her father, in a well-known painting, now kept at the Museum of Fine Arts in Bordeaux.



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