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martedì 14 novembre 2017

Tenerife. Dove la vita è un miracolo


Tenerife. Sentiero La Fortaleza (foto Daniela Durissini)

Il parco del Teide attrae, nonostante l'affollamento e tutti i problemi che questo comporta, così oggi abbiamo deciso di concederci ancora una giornata sopra i 2000 metri, per effettuare un'escursione che ci sembrava, ed in effetti lo è stata, particolarmente interessante. Abbiamo risalito la lunga strada a svolte che guadagna il pianoro di Ucanca passando per Vilaflor e fermandoci al belvedere del Pino Gordo. Un esemplare eccezionale di pino canario, proprio accanto alla strada, attrae turisti, venditori di ninnoli e....un "nativo", il quale, abbigliato  come gli antichi abitanti dell'isola, si fa fotografare, per 1 euro, mentre salta con la pertica o suona una conchiglia. La sua non deve essere una cattiva idea, anche se probabilmente non sarebbe piaciuta ai veri nativi, dato che le persone fanno la fila per farsi ritrarre con lui. 

Tenerife. Minas de San José 
Arrivati al pianoro, abbiamo superato il sempre affollatissimo parcheggio della funivia e ci siamo fermati alle Minas de San José, con un vento tanto forte e freddo che abbiamo indossato il piumino. Il posto è fantastico, con il terreno dai mille colori e le rocce scurissime che spuntano qua e là. 

Tenerife. Minas de San José (foto Daniela Durissini)
La sosta però è durata poco perché il nostro obiettivo era El Portillio dove, con qualche difficoltà, abbiamo lasciato l'auto. Dal Centro visite parte il sentiero n. 1 per La Fortaleza, l'unico pezzo ancora visibile dell'antichissima caldera colassata 170000 anni fa, alla quale si deve la formazione dell'intera isola. Ma ciò che si vede durante il percorso non è certo meno interessante. 

Tenerife. Sentiero La Fortaleza (foto Daniela Durissini)
Superato il limite del bosco di pini canari, si cammina tra le rocce vulcaniche in mezzo alle quali si fa strada una vegetazione che si è adattata all'ambiente arido ed al clima assolutamente sfavorevole. 

Tenerife. Sentiero La Fortaleza (foto Daniela Durissini)
Le piante nascono e si sviluppano dove sembrerebbe impossibile, testimoniando di quanto la vita possa essere caparbia e resistente. Alcune di queste piante escono dalle fessure delle rocce, dove si forma e   viene trattenuta l'umidità. 


Tenerife. Sentiero La Fortaleza (foto Daniela Durissini)
Il sentiero è  piuttosto lungo (tra andata e ritorno si percorre una decina di chilometri) ma non ha molto dislivello. In lontananza appare l'osservatorio astronomico del Teide. Il cielo qui è uno dei più limpidi al mondo.


Tenerife. Osservatorio del Teide dal sentiero La Fortaleza (foto Daniela Durissini)
Quando si arriva al limite del pianoro che costituisce la base del vulcano, ci si trova davanti la Fortaleza e, ai suoi piedi una vasta pianura di colore giallo, contrastante con le rocce rossastre dell'antica caldera. 


Tenerife. La Fortaleza con un pino canario (foto Daniela Durissini)

Queste pianure costituivano un tempo facili vie di transito per i primi abitanti dell'isola, i quali, nel periodo favorevole, vi portavano le greggi al pascolo. Così le piante,  coraggiosamente cresciute tra le rocce, riuscivano anche a nutrire gli animali e, di conseguenza, l'uomo. Il sentiero ha termine in fondo alla Fortaleza e si torna per la stessa via. 


Tenerife. La Fortaleza (foto Daniela Durissini)
Un'esperienza senz'altro consigliabile durante la quale, oltrettutto, si è quasi completamente soli, il  che, da queste parti, è davvero raro. 

Tenerife. Sul sentiero La Fortaleza (foto Daniela Durissini)

.....alle puntate successive



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