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martedì 28 febbraio 2017

Francisco Pascasio Moreno

Un niño con barriga vacia, no puede aprender a escribir la palabra pan
Un bambino con la pancia vuota non può imparare a scrivere la parola pane



Francisco Pascasio Moreno


Francisco Pascasio Moreno, conosciuto come Perito Moreno, è stato un geografo ed esploratore argentino, che molto ha dato al suo paese, negli anni in cui l'Argentina, da poco stato indipendente (1816), iniziava a conoscere sé stessa. Gran parte del territorio infatti, non era mai stato esplorato dagli spagnoli, oppure era stato visitato casualmente, e non vi erano mappe che lo raffigurassero integralmente. 
Nato a Buenos Aires nel 1852 da una famiglia agiata ed appassionato studioso di scienze naturali fin da ragazzo, a soli 21 anni divenne membro dell'Accademia delle Scienze di Cordoba. Nello stesso anno intraprese la sua prima spedizione in Patagonia, dalla quale riportò, tra l'altro, numerose testimonianze delle culture indigene che avevano popolato e che ancora, in parte, popolavano, le regioni fino ad allora inesplorate, dando origine ad una nuova serie di studi sulle popolazioni native dell'America del sud. Dal 1874 in poi il governo lo incaricò di organizzare diverse spedizioni esplorative. La prima, in quello stesso anno, ebbe come meta la baia di Santa Cruz, mentre nel 1975 intraprese un lungo viaggio che lo condusse, agli inizi del 1976, al lago Nahuel Huapi. Fu il primo occidentale a raggiungere il luogo partendo dall'oceano Atlantico e vi eresse la bandiera argentina. Nel corso della spedizione venne a contatto con le popolazioni native e, impressionato per il trattamento che il governo aveva riservato loro, si adoperò per migliorare le relazioni con le autorità e per l'assegnazione di terre a coloro che ne erano stati spogliati. Sensibile soprattutto nei confronti dei bambini (lui ne avrà sette), chiese al governo di aprire delle scuole per i figli dei nativi. 
Nello stesso 1876 ripartì per la Patagonia, esplorando la zona della foce del Chubut e del Santa Cruz. Risalì quindi quest'ultimo giungendo al grande lago cui diede il nome di Argentino e nelle vicinanze del lago Viedma, da dove scorse il monte Chaltèn che, con gli indigeni, ritenne essere un vulcano, e battezzò Fitz Roy. Da tutte queste esplorazioni riportò dati, notizie e soprattutto una buona cartografia, realizzata mediante rilevazioni effettuate sul posto. Dalle rive del lago Argentino riportò anche una mummia, ritrovata in una caverna, che consegnò al museo de la Plata. 


Caverna del Gualicho
Caverna del Gualicho  e lago Argentino 


Nel 1879 compì una nuova spedizione per determinare i confini tra Cile ed Argentina, e nel contempo fu incaricato di studiare la possibilità di realizzazione di una linea ferroviaria patagonica. Giunse ad un nuovo lago, che battezzò Gutierrez, nei pressi del quale venne fatto prigioniero dai mapuche, assieme ai suoi uomini. Riuscirono a fuggire. 
Nel 1885 sposò  Maria Ana Varela, figlia dello scrittore Florencio, dalla quale ebbe sette figli. La donna morì nel 1897 di febbre tifoidea e dei suoi figli ne perse quattro. 
Nel 1886 la sua grande esperienza gli valse la nomina a perito della Commissione per i confini tra Argentina e Cile. Egli si applicò assiduamente e strenuamente alla difesa degli interessi argentini viaggiando tra i due paesi ed esplorando ancora le zone contese ed alla fine si giunse ad un arbitrato internazionale. L'arbitro designato era il re d'Inghilterra Edoardo VII, che esercitò il suo mandato attraverso un rappresentante, Thomas Holdich, che Francisco Pascasio Moreno conosceva assai bene per essere stato più volte a Londra. Vennero chiamati a testimoniare alcuni rappresentanti dei nativi e della colonia gallese della valle 16 ottobre ed alla fine il responso fu favorevole all'Argentina che dimostrò la sua gratitudine dando al principale fautore di questa vittoria alcune terre nella zona del lago Nahuel Huapi. 
Ma il personaggio non era dei più comuni e non solo ne vendette una parte per finanziare delle mense scolastiche, ma donò la parte rimanente allo stato argentino con il vincolo che se ne facesse un'area protetta. Da questa donazione ebbe origine il Parco Nazionale Nahuel Huapi.
Nel 1910 divenne deputato, nel 1912 costituì la Commissione organizzativa del Movimento Scout in Argentina. 
Morì nel 1919 all'età di 67 anni, povero, dopo aver dato tutto allo stato. I suoi resti riposano, accanto a quelli ella moglie, sull'isola  Centinela nel lago Nahuel Huapi. 
Di lui rimangono numerosi scritti che testimoniano dei suoi viaggi esplorativi. 




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