venerdì 16 marzo 2018

Pensieri d'autore. Tiziano Terzani. Le isole Curili


Paramushir (Isole Curili)

"Se il mondo avesse un principio, la fine non potrebbe essere che qui, dove il fumo dei vulcani si mischia alla nebbia del mare e la natura fa rabbrividire con le sue indomite, terrificanti forze. Dal finestrino del vecchio Antonov a elica, che traballa inquietante in un cielo lattiginoso, la terra che finalmente mi appare sotto l'ala è come la soglia dell'aldilà. Lungo tutta la costa impervia e nera si abbattono onde spumeggianti. Ai piedi d'un improvviso vulcano vedo due laghi: in uno le acque sono bianche e gelate, nell'altro sono mostose e ribollono come in un immenso calderone.
Le isole Curili sono il possedimento più orientale dell'impero sovietico e ancora oggi uno degli angoli più sconosciuti della terra. Pochissimi stranieri sono riusciti finora ad avventurarsi fin qui e i cittadini sovietici stessi hanno bisogno di uno speciale permesso per approdarci. A vederle dall'alto, brulle e minacciose, c'è da chiedersi perché mai qualcuno ci sia voluto venire a stare." (Južno-Kurlisk, marzo 1991)


(da Tiziano Terzani, in Asia, Milano, Longanesi, 2000, p. 301)



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